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QUI.Kora: a Castrignano de’ Greci inaugura la prima grande mostra della collezione del Museo Pubblico del Contemporaneo

da 27 Maggio 2026Cultura, Musica0 commenti

Il 30 maggio KORA apre un nuovo capitolo con una mostra che sfida il tempo, la narrazione e il ruolo dello spettatore. Quattordici artisti e progetti per raccontare un Salento che guarda al mondo.


Il 30 maggio 2026, alle ore 19, KORA – Centro del Contemporaneo di Castrignano de’ Greci inaugura QUI.Kora, la prima mostra interamente dedicata alla collezione del Museo Pubblico del Contemporaneo. Un evento che segna un passaggio decisivo nella storia di questo luogo: non una semplice celebrazione di quanto fatto, ma un dispositivo vivo, aperto, che rimette in gioco tutto il lavoro accumulato in questi anni.

Un museo nel cuore del Palazzo Baronale

Istituito nel 2022, il Museo Pubblico del Contemporaneo è una delle anime fondanti di KORA, uno spazio di circa 1.600 mq ospitato tra le mura storiche del Palazzo de Gualtieriis. In costante dialogo con la Biblioteca, il Museo si è costruito negli anni come laboratorio di ricerca sul contemporaneo con una doppia vocazione: radicamento nel territorio salentino da un lato, apertura alle dinamiche internazionali dall’altro.

I temi che ne hanno guidato la programmazione sono quelli del limite — inteso come soglia da cui ribaltare la prospettiva — e dell’abitare, analizzato su scale diverse: dalla casa al villaggio, fino al Mediterraneo come spazio politico e culturale che oggi impone nuove forme di attenzione.

Il titolo, il fumetto, il tempo che si frammenta

Il titolo della mostra si ispira all’omonimo fumetto di Richard McGuire, in cui un unico punto di vista — quello di una stanza — diventa la cornice da cui osservare simultaneamente momenti temporali lontanissimi tra loro. Un collasso di spazio e tempo in cui il passato, il presente e il futuro coesistono senza gerarchia.

La mostra funziona allo stesso modo: l’allestimento non segue un ordine cronologico. Accostamenti inattesi, rapporti talvolta dissonanti, stratificazioni e sovrapposizioni costruiscono un ritmo eterogeneo in cui ogni opera mantiene la propria autonomia e al tempo stesso entra in relazione con le altre. Come diceva Jean-Luc Godard, un racconto può avere un inizio, un centro e una fine, ma non necessariamente in quest’ordine.

Lo spettatore non è un osservatore passivo: diventa co-autore, interviene nel dispositivo, ricuce il rapporto tra spazio e tempo, genera combinazioni e significati nuovi.

Gli artisti e i progetti in mostra

Il percorso espositivo riunisce una costellazione di artisti e progetti che nel tempo hanno contribuito a definire l’identità del Museo. Le pratiche presentate si muovono tra arti visive, cinema, ricerca sonora e processi partecipativi.

Benni Bosetto porta Benvenuta (2025), un libro d’artista in due volumi che esplora l’intossicazione e la possessione come forme radicali di ospitalità interspecie, prendendo le mosse dal trauma ambientale della Xylella in Salento.

Giuseppe De Mattia presenta due Fatterelli (2022), fotografie che raccolgono storie ascoltate nei bar e nelle strade di Castrignano de’ Greci, dispositivi in cui verità e interpretazione sono in dialogo costante.

Gaia Di Lorenzo espone Offendicula (2024), un’installazione che esplora il sincretismo tra il culto di Iside e quello della Vergine Maria, tra pratiche agricole e trasmissione orale della memoria.

Bekhbaatar Enkhtur — artista nato a Ulaanbaatar e formatosi a Bologna — presenta Oasis, un’installazione in cera d’api, metallo e vino che mette in dialogo la cultura nomade mongola con il territorio della Grecìa salentina.

Il collettivo Flatform porta Approaches to a Theory of Punctuation (2018), un film 4K in loop che lavora su citazioni, punteggiatura e movimento, esplorando il rapporto tra spazio interno ed esterno attraverso il movimento della telecamera.

Kora_Extended è il progetto di rimediazione digitale ideato da Ramdom con Emilio Vavarella: attraverso visori 3D e schermi touch, permette di visitare virtualmente il Palazzo de Gualtieriis e customizzare la propria esperienza con le opere della collezione.

Giulia Mangoni presenta La tavola degli scampoli (2026), un grande acrilico su tela di 400 x 200 cm nato da laboratori con bambini e ragazzi delle scuole locali, ispirato all’antica tradizione dei venditori ambulanti di tessuti di Castrignano de’ Greci.

Martina Melilli espone tre fotografie tratte da Fischia, e io verrò da te (2022), un progetto che indaga la “controra” — quel tempo sospeso dell’estate meridionale — come momento di metamorfosi tra reale e immaginato, tra vivo e spettrale.

Ogni Altro Suono è la rassegna di performance live che dal 2021 crea un ponte tra la tradizione musicale popolare e la sperimentazione sonora contemporanea negli spazi di KORA.

Matteo Pizzolante porta Sapeva le forme delle nubi – porta (2022), una cianotipia stampata su porta in MDF che ritrae una stanza dell’albergo di famiglia del Salento anni Ottanta, ricostruita attraverso lunghe telefonate con i parenti.

Theodoulos Polyviou con Alfatih presentano According to Some (2022), un video di computer generated imagery che parte dai miti orali del Palazzo de Gualtieriis per costruire un loop distopico in cui la storia del custode del palazzo si riflette in modo sempre più deformato.

Luigi Presicce porta Sulla spiaggia cane santo (2026), un grande olio su tela di 720 x 300 cm che parte da un film di Michel Houellebecq del 2001 per approdare a una scena dionisiaca ispirata a Domenico Morelli e al dimenticato maestro locale Ezechiele Leandro.

Jacopo Rinaldi espone Veneziane (2021), tre disegni applicati sui vetri del Palazzo che riproducono veneziane scostate: un’opera che interroga il confine tra chi osserva e chi è osservato.

Driant Zeneli porta The Ostrich and the Ladybug (2023), due sculture cinetiche in cartapesta con audio, secondo capitolo di una serie di favole per adulti costruite in dialogo con psicoanalisti lacaniani.

La serata: musica barocca e dj set

L’inaugurazione si arricchisce in serata di un momento musicale speciale: alle 21, nell’ambito di Ogni Altro Suono, Anna-Kaisa Meklin e Renato Grieco eseguiranno composizioni scritte appositamente da Marco Baldini, in prima assoluta. I brani, per due bassi di viola da gamba a sette corde, esplorano le risonanze più gravi dello strumento attraverso una scrittura essenziale e strutture armoniche scheletriche. La forma del bicinium rinascimentale viene dilatata all’estremo, fino a produrre una musica minimale in cui l’eco antica è ancora tangibile.

A seguire, festa con Dj Vivaz alias Beppe Viva: un viaggio tra house, musica afro, hip-hop e molto altro.

Ogni Altro Suono, David Ciampalini, Performance, 2025, Foto Courtesy Annalisa Lazoi

Hosting Powers: le residenze artistiche al centro del dibattito

Il 29 e 30 maggio KORA ospita anche Hosting Powers, un incontro internazionale dedicato alle residenze d’artista come strumenti di ricerca, sperimentazione e relazione con i territori. Artisti, curatori, ricercatori e operatori culturali da tutta Europa si confronteranno sul ruolo delle residenze nelle aree rurali, periferiche e mediterranee.

Informazioni pratiche

QUI.Kora è prodotta da Ramdom nell’ambito del progetto Borgo del Contemporaneo di Castrignano de’ Greci, sostenuto dall’Unione Europea – NextGenerationEU attraverso la Misura 2.1 del PNRR “Attrattività dei Borghi”. Sponsor tecnico: Sprech Group.

  • Inaugurazione: 30 maggio 2026, ore 19:00
  • Visita guidata per la stampa: 30 maggio, ore 12:00
  • Orari: martedì–venerdì 10:00–18:00 | sabato–domenica 19:00–23:00
  • Biglietto: 3€ | ingresso gratuito per i residenti di Castrignano de’ Greci
  • Dove: KORA – Centro del Contemporaneo, via Vittorio Emanuele 19, Castrignano de’ Greci (LE)

KORA è gestita dall’associazione Ramdom, che dal 2022 è soggetto riconosciuto dal FUS triennale per la musica e istituto di cultura riconosciuto dal Ministero della Cultura. Ramdom è tra i soci fondatori di STARE, l’associazione delle residenze d’artista italiane, e ha vinto cinque edizioni dell’Italian Council del MiC.

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