A Maglie un Centro di robotica riabilitativa che in Europa non ha nessuno: cosa significa per il Sud Salento?
Esoscheletri, intelligenza artificiale, realtà virtuale anche a domicilio: una struttura nata dal lascito di una signora di Maglie e dal lavoro dell’ASL Lecce e della Regione Puglia
“Una società è veramente inclusiva quando le persone con disabilità non sono trattate come fardelli, ma come parte attiva della comunità.” — Papa Francesco, Fratelli Tutti
La cura come misura di una civiltà. E, oggi a Maglie, la cura come restituzione e come futuro.
di Francesco Giannetta — novita.inonda.tv
È giornata storica. Stamattina, 27 aprile 2026, nei locali del Presidio territoriale di assistenza di Maglie — l’ex ospedale di via Ospedale — l’ASL Lecce ha inaugurato il Presidio riabilitativo distrettuale ad alta tecnologia e robotica del Dipartimento di Riabilitazione. Dal 1° maggio la struttura accoglierà i primi pazienti.
Non è un ammodernamento. È un cambio di scala. E lo dice, con parole che meritano di essere rilette due volte, chi quel Centro lo dirige:
«Ci sono delle attrezzature che in Europa ancora non ha nessuno, ma sono già approvate dall’American FDA».
Tradotto: a Maglie, in basso Salento, sono operative tecnologie riabilitative che nel resto del continente europeo non sono ancora disponibili. Un primato, in un comune di 14.000 abitanti, in una terra che da sempre conosce il valore della cura di prossimità.
Cosa c’è dentro il Centro
Le tecnologie installate compongono un ecosistema integrato per la medicina riabilitativa di nuova generazione. Esoscheletri robotici per arti superiori e inferiori, indossabili sulle estremità dell’organismo, che guidano il movimento del paziente. End-effector, che vincolano l’estremità dell’arto e accompagnano il movimento. Elettromiografi di superficie per l’analisi del movimento. Treadmill con analisi del cammino integrata, adatto anche alle patologie ortopediche. Sistemi di realtà virtuale in sede e — punto non banale — valigette di realtà virtuale trasportabili a domicilio del paziente. Piattaforme di teleriabilitazione, ecografia, onde d’urto, diagnostica del sistema nervoso periferico. Riabilitazione neuropsicologica e logopedica per protocolli personalizzati.
Una palestra di circa 100 metri quadrati, due studi medici, tre locali per la diagnostica avanzata. Due fisioterapisti già destinati al presidio. La struttura è pensata per pazienti con esiti di malattie disabilitanti — neurologiche in particolare — che richiedono percorsi di cura prolungati e ciclici.
Vita Carrapa, una signora di Maglie
Il Centro nasce da un gesto di straordinaria generosità. Costa circa 3 milioni di euro, ed è stato reso possibile dal lascito di una signora.
Vita Carrapa, magliese, scomparsa nel 2019 a 95 anni. Nel suo testamento, redatto nel 2009, aveva indicato l’ASL Lecce come erede universale, con una sola condizione: che il patrimonio di famiglia — una casa e i risparmi accumulati in una vita — fosse impiegato per realizzare a Maglie una struttura di cura e assistenza, da intitolare a «Carrapa Paolo e sorelle», in memoria del fratello e delle sorelle scomparsi.
L’azienda sanitaria è entrata in possesso dell’eredità nel gennaio 2023. Con la delibera n. 687 del 24 giugno 2024 è stato approvato il progetto di destinazione del lascito. Con la delibera DG n. 968 del 30 agosto 2024 sono stati aggiudicati i lavori di ristrutturazione. Diciassette anni dopo che una donna anziana aveva firmato un foglio dal notaio, una città intera e un’intera provincia ne raccolgono oggi il frutto.
«In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti, infatti, hanno dato dalla loro abbondanza; lei, invece, nella sua povertà, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere». — Vangelo secondo Marco, 12, 41-44
Le voci
Del Prete, ASL Lecce, mette a fuoco la dimensione operativa e clinica:
«Questo centro segna una svolta per la riabilitazione del territorio leccese. Nasce per un gesto d’amore di chi ha donato alla nostra azienda sanitaria un lascito prezioso per avviare qualcosa di innovativo».
E aggiunge, sulla portata sovralocale del Presidio:
«Abbiamo rispettato la disposizione testamentaria che prevedeva che il lascito fosse utilizzato all’interno del comune di Maglie, ma per il rilievo scientifico e tecnico attrarrà persone sicuramente da tutta la Puglia».
Cristian Casili, Vicepresidente della Regione Puglia e Assessore al Welfare, allo Sport e alle Politiche giovanili nella Giunta Decaro, parla dal versante che gli compete: l’integrazione fra sanità e sociale, la dignità delle persone con disabilità, la competenza piena sul welfare regionale:
«La robotica, l’intelligenza artificiale è a servizio della fisioterapia: non sostituisce l’uomo, dà un contributo importante. Pensiamo alle tante problematiche neurodegenerative che causano invalidità nei pazienti — bambine e bambini, ma anche adulti, anziani».
E poi il passaggio politicamente più significativo, quello che inscrive l’iniziativa in una visione complessiva:
«Da un punto di vista dell’impatto del welfare, che poi è la mia delega, è la dimostrazione plastica di come il sanitario deve comunicare con il sociale, che non ci può essere sociale e sanitario che camminano su due binari distinti. Moltissimi pazienti potranno utilizzare questo centro e cambiare la qualità della loro vita».
È una formulazione netta, che riprende le linee guida della nuova Giunta regionale insediatasi a gennaio 2026: il welfare come investimento strategico, non come spesa residuale. Una visione che a Maglie trova oggi una piattaforma operativa concreta, su cui costruire — passo dopo passo — la rete dei servizi territoriali del Salento.
Una geografia della cura
Il Presidio di Maglie si inserisce nella rete del Dipartimento di Riabilitazione dell’ASL Lecce. I pazienti vi arriveranno dai reparti di Riabilitazione post-acuzie della provincia e dagli altri presidi riabilitativi del Dipartimento. L’effetto sistemico atteso è duplice: alleggerire la pressione sui reparti ospedalieri ordinari e offrire ai pazienti salentini la possibilità di curarsi vicino casa, riducendo lo stress e la fatica dei lunghi spostamenti per accedere a tecnologie di frontiera.
Una geografia della cura, dunque, che si rifonda dal basso: dal lascito di una persona singola, dalla competenza di chi ha progettato l’investimento, dalla piattaforma istituzionale che lo accoglie. È così che il Sud Salento, oggi, può dire di avere — su un punto specifico — qualcosa che il resto d’Europa non ha ancora.
A pochi chilometri da Maglie, ad Alessano, è nato uno dei vescovi più amati di questa terra. Don Tonino Bello aveva una formula, semplice come tutte le cose vere, per parlare delle opere che servono davvero alle persone:
«Date un’anima alle vostre opere». — Don Tonino Bello
Vita Carrapa l’ha fatto. Restituendo, in silenzio, tutto quello che aveva. E lasciando al territorio una lezione che vale più di un manuale di programmazione sanitaria: la cura, prima di essere una tecnologia, è una scelta. E quando questa scelta incontra la competenza di chi sa metterla in opera — un’azienda sanitaria, una Regione, un dipartimento — anche un piccolo comune del basso Salento può trovarsi sulla frontiera della medicina europea.
Oggi, a Maglie, è proprio quello che sta accadendo.

Fonti: ASL Lecce — comunicato stampa 27 aprile 2026; delibera n. 687 del 24.06.2024; delibera DG n. 968 del 30.08.2024 | Quotidiano di Puglia, “Lasciò 3 milioni all’Asl di Lecce”, 22 aprile 2026 | LeccePrima, “Dalla donazione di una benefattrice un nuovo presidio sanitario”, 22 aprile 2026; “A Maglie il Centro riabilitativo ad alta tecnologia”, 28 giugno 2024 | Corriere Salentino, “A Maglie il Presidio riabilitativo distrettuale ad alta tecnologia e robotica”, aprile 2026 | leccesette.it, “Maglie, Carrapa lasciò eredità all’ASL per centro riabilitativo”, aprile 2026 | Il Gallo, “Maglie inaugura il Presidio di Riabilitazione ad alta tecnologia e robotica”, aprile 2026 | Regione Puglia — composizione Giunta regionale, insediamento gennaio 2026; scheda biografica e deleghe di Cristian Casili | Interviste integrali alla dott.ssa Del Prete e a Cristian Casili — Inonda TV, 27 aprile 2026 | Papa Francesco, Fratelli Tutti, Lettera enciclica, 2020 | Vangelo secondo Marco, 12, 41-44 | Don Tonino Bello, dagli scritti pastorali










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